LA TERZA VIA

La gente vuol sapere – chi noi siamo

e noi glielo diciamo – chi noi siamo

Sebbene di primo acchito la risposta sia banale, pensandoci bene in sei anni una risposta precisa non è mai stata data. Siamo la Brigata, ok… ma, in fin dei conti, cos’è la Brigata?

Con tutta sincerità, in tutti questi anni non me lo sono mai domandato. Perlomeno fino al fattaccio del mese scorso quando, nostro malgrado, ci siamo ritrovati coinvolti in una “wannabe” battaglia ultras nella quale non eravamo intenzionati ad entrare. E, da un momento all’altro, ci siamo ritrovati senza lo striscione – o, più correttamente, senza il “secondo” striscione, quello impermeabile. La vecchia pezza è ancora nel mio armadio.

Forse questo è stato il momento in cui non solo noi, ma anche tutti gli altri si sono iniziati a domandare cosa realmente siamo. Ultras no, di questo ne sono sicuro: ho bazzicato marginalmente la “scena” anni e anni fa, il giusto per riconoscere le differenze sostanziali tra un gruppo ultras e la Brigata. E rispetto per il mondo Ultras, e chi ci si sbatte. Ma no, la Brigata non è gruppo ultras.

E, conseguentemente, non ci sentiamo obbligati a sciogliere il gruppo solo perché un gruppo di balordi ha deciso di farci un brutto tiro. Echissenefrega, ristamperemo la pezza impermeabile (magari più leggera, stavolta).

Ma se non siamo un gruppo ultras, ha dunque senso costituirci in un gruppo, attaccare la nostra pezza, sbandierare e cantare in piedi? Perché la Brigata, contemporaneamente, non è nemmeno un fan club di tifosi “standard” da seggiolino, cuscinetto per le terga e radiolina nelle orecchie.

Pensandoci bene sì, ha senso: ci ho messo sei anni per mettere a fuoco la questione, ma sono arrivato al dunque che una terza via debba esistere, e che la Brigata non sia affatto l’unica rappresentante di questo “partito alternativo”. Un po’ come in chimica: ogni tanto viene scoperto e codificato un nuovo elemento, il quale alla fin fine esisteva già da sempre. A volte basta un nome per accorgersi dell’esistenza di qualcosa.

Sì, la Brigata è Terza Via. E improvvisamente vedo Terze Vie un po’ dovunque. Lo stesso scherzetto dello striscione è capitato ai South End Core, il gruppo che segue la Nazionale maltese, in trasferta in Azerbaijan. Anche loro, come noi, non sono ultras, seppure siano un bel gruppetto tosto di gente che si sbatte un sacco per i propri colori.

Alla fine inizio a pensare che le Terze Vie non debbano per forza essere piccoli gruppi, come la Brigata. La GAWA nordirlandese se vuole ti porta allo stadio 10.000 persone che cantano, sventolano e attaccano pezze. Di questi 10.000, il 95% non è ne ultras, ne tifosi seduti. Ma cantano, eccome se cantano.

Sapete una cosa? Sticazzi. Non vogliamo e non pretendiamo nulla, se non la libertà di tifare allo stadio come ci pare senza essere ne bollati erroneamente come ultras, ne dagli ultras tacciati come loro simulatori.

Siamo la Brigata, percorriamo la Terza Via; lasciatecela almeno arredare a nostro gusto.

[IH]

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