SUL PONTE SVENTOLA BANDIERA BIANCA

“Keep your feelings in memories, I love you especially tonight (“Bandiera Bianca” – Franco Battiato / Giusto Pio)

Lo confesso: la mia vita a volte ha tratti bizzarri, quasi surreali; ho un sacco di passioni e, quasi sempre, vanno via in coppia. Nemmeno io so il perché. So solo che se mi occupo di una di queste cercando di prescindere dall’altra, mi resta un gusto molto slavato in bocca. Sono fatto così: per me, al mondo ogni cosa deve per forza avere un collegamento con qualcos’altro, anche se agli altri può sembrare strano, o bizzarro.

Ecco, per me la parola San Marino (e non per forza il suo lato sportivo) ha da sempre avuto come colonna sonora le parole e la musica di Franco Battiato. Galeotta fu forse la prima volta che i Miei mi ci portarono per la prima volta, tanti anni fa, come gita domenicale: nel mangianastri girava “Gommalacca”, quello che allora rappresentava l’ultima fatica musicale del Maestro. Un capolavoro indiscusso.

Ma, forse, nel tempo il collegamento si sarebbe creato lo stesso. E’ più forte di me: le sue note salgono e scendono perfettamente lungo i declivi dell’Antica Repubblica; le stesse parole di Battiato ci si adeguano come segnali stradali. E di nuove connessioni ne saltano fuori, nel mio cervello, continuamente.

“C’è chi si mette degli occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero”
(“Bandiera Bianca” – Franco Battiato / Giusto Pio)

Ad esempio, questa citazione è la primissima cosa che mi è saltata alla mente quando ho assistito ad una delle prime interviste di Varrella dopo la nomina a C.T.: questi occhiali scuri a schermare lo sguardo, quei giri filosofici di parole… Criptico, quasi. Anche qui, Battiato ha fatto centro.

Ma non fraintendetemi: la questione non è solo quella di trovare segni tangibili, materializzazioni delle parole del grande Franco… lo stesso San Marino sembra scritto da lui. Se poi parliamo del mondo sportivo della Serenissima, si arriva ai testi più intricati di Sgalambro.

“Sentinella, che vedi? Una catastrofe psicocosmica contro le mura del tempo” (“Shackleton” – Franco Battiato / Manlio Sgalambro)

No: San Marino, alla pari di Battiato, è sì facilmente avvicinabile, ai confini della musica commerciale, ma come nella musica vi sono notevoli differenze tra l’ascoltare distratto un brano dalla musica orecchiabile e il fermarsi un momento, concentrarsi sulla canzone in questione e cercare di decifrarne il messaggio. E non è questa la migliore descrizione della nostra amata Nazionale?

“Com’è misera la vita negli abusi di potere”
(“Bandiera Bianca” – Franco Battiato / Giusto Pio)

Appunto, lasciamo perdere i discorsi prettamente politico/sportivi: ne abbiamo parlato già allo stremo e questo non rende giustizia all’impegno dei nostri Ragazzi. Sono sicuro che anche in questo capitolo Battiato ha una risposta pronta, ma magari riprenderemo la questione in un altro articolo.

Torniamo a noi. Ho sempre pensato che la Nazionale di San Marino (al pari di tutte le altre piccole Nazionali, ma San Marino soprattutto) sia per molti, ma non per tutti. Prenderla alla leggera, magari in nome dell’ultrainflazionato ideale della “Favola Sportiva” sia semplicemente aberrante: una favola sportiva può essere quella in cui l’outsider della scuola entra nella squadra di football del college e segna il touchdown decisivo immerso in una colonna sonora “gloriosa” e, alla fine dell’azione, trova fama, soldi e l’amore della sua vita. Ma la realtà è ben lungi dall’essere un film americano di Serie B: i nostri Ragazzi sudano, faticano e, purtroppo, di soddisfazioni ne raccolgono ben poche. Questa non è Favola Sportiva: questa è dedizione.

“Volare così alto da afferrare la preda ambita,senza luoghi comuni ne vane parole”
(“la Preda” – Franco Battiato / Manlio Sgalambro)

Lasciamo le Favole Sportive ai tifosi da Social Network: San Marino non è questo. San Marino è altro. San Marino, forse, è il Manlio Sgalambro del calcio mondiale: alle orecchie dei profani suona fastidioso, agli appassionati è filosofia pura; filosofia decadente, che non implica vita è vittoria… cruda, scorbutica quanto il raccogliere un fico d’india in un intreccio di piante, ma dolce quando l’assaggi, e ancora più dolce quando, con le mani sanguinanti, guardi gli occhi di chi si è dovuto accontentare di un ghiacciolino confezionato, pur di non pungersi.

Rude, polverosa differenza tra chi tifa San Marino perché è agli occhi dei molti la bellissima perdente, e chi tifa San Marino perché ha un gusto difficile e dolcissimo.

La nostra Nazionale è per tanti, ma non per tutti.

“Vagavo per i campi del Tennessee, come vi ero arrivato chissà? Non hai fiori bianchi per me? Più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare…”
(“La Cura” – Franco Battiato / Manlio Sgalambro)

Le Favole raccontatele ai bimbi.

Lascia un commento