IL GATTOPARDO

«Tutto deve cambiare, perché tutto resti come prima»

Diciamoci la verità: questo passo de “Il Gattopardo” è più attuale che mai. E, francamente, ormai ci siamo rotti tutti quanti il cazzo.

Non è mistero che la Brigata, che si è sempre barcamenata per una sua “neutralità” generale, all’epoca della Campagna elettorale per la Presidenza federale di fine 2016 si sia sfacciatamente schierata contro il candidato che, in un’Elezione molto MA MOLTO discutibile, una tristissima sera d’inizio 2017 ha vinto. La Brigata ha preso atto della vittoria, l’ha rispettata; ma che ne è delle sue promesse elettorali? Cosa ha ottenuto?

(Occhio: da adesso in poi si parla a livello di parere personale)

Ve lo dico io: NULLA.

Il Signor Presidente, che io nelle mie sporadiche visite in Sede non ho MAI visto, aleggia come un fantasma nelle aule del potere, spesso dimostrando di essere quello che già all’inizio si sospettava: un Politicante e nulla più.

Ha instaurato un regime di “terrore”, procedendo a sistematiche epurazioni di persone “non grate”;

Trovandosi tra le mani l’” affaire” calcioscommesse l’ha gestito in maniera pessima, dando il via ad una caccia alle streghe più di facciata che di contenuti. Per dire: vedete come sono bravo, adesso ne colpisco mille così sono sicuro di beccarne almeno uno.

Ha coltivato la zizzania che già cresceva all’interno della Nazionale maggiore per plasmarla a suo piacimento, invece di cercare una soluzione a questi dissidi. Nel mentre, la Nazionale ha giocato le sue peggiori partite da duemila anni a questa parte;

Ha preso per i fondelli il San Marino Calcio, DA SEMPRE MEMBRO FSGC: dapprima facendo la faccia buona promettendo sinergie e uno stadio nuovo (diciamoci la verità: lo Stadium ha un manto erboso raccapricciante), per poi consegnare uno stadio inagibile alla Serie D, fino ad arrivare alla barzelletta del secolo: a seguito delle nuove direttive UEFA e FIFA sul divieto della doppia affiliazione, ha dichiarato davanti ai microfoni che non gli risulta che il San Marino Calcio sia mai stato membro FSGC! Cosa prontamente confutata sia dagli organi dirigenziali del Club (che hanno in mano attestati, carte bollate e chi più ne ha più ne metta), sia da vecchi membri del Consiglio Direttivo della FSGC!!!!!!!!!! Ma intanto il San Marino Calcio, con i tempi stretti che ora ci sono, rischia di scomparire. Intanto, durante la sua “agonia”, continua ad essere costretto ad allenarsi fuori Repubblica (più precisamente a Gatteo).

Sapete qual è l’esempio che mi viene in mente? Quello della stereotipata repubblica africana in cui viene eletto un Presidente apparentemente democratico e “di svolta” che, nel giro di pochi mesi, procede sistematicamente all’autogolpe, all’instaurazione della dittatura e mette in atto un’autoritaria politica-fotocopia del precedente governo. Come citato prima: che tutto cambi, perché nulla cambi.

Ma intanto, che fine ha fatto la Casa del Futsal? Che fine hanno fatto il Campionato femminile e la Nazionale “Rosa”? Come mai San Marino è l’unico paese al mondo in cui le partite sui campi sintetici vengono rinviate per “impraticabilità del campo”? Chissà.

Se qualcuno la pensa diversamente, che ci fornisca le prove di un buon lavoro svolto.

DIMETTITI, prima che sia troppo tardi per tutti.

[IH]

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